Tendinopatia Rotulea, ” il ginocchio del saltatore”: Diagnosi e Trattamento

Cos’è la tendinopatia rotulea

La tendinopatia rotulea o comunemente chiamata ” Ginocchio del saltatore” insorge, quando vi è un sovraccarico del tendine rotuleo, che accade molto spesso nelle persone che eseguono salti o atterraggi bruschi ripetuti. Il tendine rotuleo, connette la rotula alla tibia, rappresenta la parte terminale dell’apparato estensore del ginocchio.

Quando si applica uno stress al tendine, è possibile che si sviluppano piccole ferite all’interno, che causano infiammazione ma normalmente con riposo esse guariscono in breve tempo senza terapia. Ma se gli stress sono ripetuti, queste lesioni interne non hanno il tempo di guarire e l’infiammazione che si sviluppa crea una degenerezione tendinea.

La tendinopatia si sviluppa gradualmente e la patologia peggiora se le sollecitazioni a carico del tendine aumentano, pertanto è fondamentale il riposo e l’astensione alle attività sportive che sollecitano il tendine.

tendinopatia rotulea
attività che implicano salti ripetuti aumentano il rischio di sviluppare una tendinopatia rotulea

Terminologia

Tendinopatia rotulea ha diversi nomi:

  • Tendinosi rotulea
  • Tendinite rotulea
  • Tendinopatia rotulea
  • Ginocchio del saltatore

La tendinosi descrive un graduale danno che si ripete nel tempo oppure dato dall’invecchiamento. E’ molto comune nel ginocchio, avambraccio e gomito.

Tendinite si riferisce all’infiammazione del tendine. Un. tendine infiammato è raramente la causa di dolore al ginocchio.

Diversi studi suggeriscono, che il termine tendinopatia rotulea è il termine più accurato da usare, anche se nel comune parlare si usa spesso il termine tendinite.

Cause

La tendinopatia rotulea è causata da attività ripetute, che gradualmente rovinano il ginocchio. Gli atleti interessati sono ad esempio, quelli della pallacanestro, che saltano e atterrano molto spesso.

Altri sport che contribuiscono alla genesi di questa patologia, sono ad esempio attività che si svolgono sul cemento o su superfici molto dure.

Questa patologia è comune negli adolescenti, nei ventenni o trentenni, inoltre le persone alte è pesanti hanno un rischio più elevato in quanto aggiungono più pressione sul tendine per via del peso

Sintomi

I sintomi più frequenti della tendinopatia rotulea sono il dolore, il gonfiore subito sotto la rotula, nella parte anteriore del ginocchio. il dolore inizia subito dopo l’allenamento, e continua se gli esercizi di salto aumentano di intensità. Il salto, la corsa e l’atterraggio peggiorano il dolore.

Il paziente inizia a rendersi conto di una debolezza del ginocchio, in particolar modo durante gli esercizi che coinvolgono il ginocchio.

Quando la gamba è dritta, l’area sotto il ginocchio appare più morbida e al tocco soffice e durante il risveglio mattutino persino tesa o rigida.

Una grossa lesione del tendine rotuleo è un danno serio ma la rottura completa del tendine con una separazione della rotula è un evento catastrofico per il ginocchio. La persona avverte un rumore sordo dal ginocchio con dolore improvviso e violento. il ginocchio comincia a gonfiarsi e camminare diversa difficoltoso e non riesce più ad estendere il ginocchio

Finale di coppa Uefa, Ronaldo si procura una rottura totale del tendine rotuleo

Diagnosi

Dolore costante e duraturo al ginocchio, non dovrebbe essere ignorato. Trattare la tendinopatia rotulea nelle fasi inziali permette un completo e rapido recupero.

Un medico o uno specialista, può diagnosticare questa condizione chiedendo, i sintomi, la storia medica, gli allenamenti svolti. Durante l’esame obiettivo, con test specifici che coinvolgono l’estensione del ginocchio e la pressione sul tendine si può risvegliare il dolore, confermando o escludendo la diagnosi.

Come esami strumentali diagnostici, la Risonanza magnetica può mettere in evidenza lo stato di salute del tendine, nel caso di rottura completa anche una banale radiografia può evidenziare la completa risalita della rotula

Trattamento

Il trattamento della tendinopatia rotulea, è finalizzato alla riduzione del dolore. La persona necessita di riposo, sospendere qualsiasi attività che coinvolga il salto, applicare ghiaccio e usare farmaci anti-infiammatori. Altri trattamenti dipendono dal grado di lesione, dall’età del paziente. Piccole lesioni possono guarire con il solo riposo.

Nella fasi iniziali usare un tutore ( pressore rotuleo) permette al tendine di guarire.

La fisioterapia è fondamentale nel percorso di guarigione, Tecar, Ultra suoni, Laser sono solo alcuni dei mezzi fisici che permettono di guarire il tendine danneggiato.

Gli esercizi eccentrici si sono rivelati parte integrale nel trattamento delle tendinopatie, in particolar modo quella rotulea. Sono degli esercizi che permettono al tendine di elasticizzarsi e di guarire in maniera corretta.

Quando il grado di tendinopatia è grave, si può ricorrere all’uso della terapia infiltrativa con fattori di crescita (PRP), mai utilizzare cortisonici nel tendine che portano allo sviluppo di calcificazioni e mettono a grave rischio di rottura il tendine stessso.

nel caso di rotture complete, la chirurgia è l’unico rimedio attraverso al sutura termino terminale dei moconi. La sutura con più tenuta e più utilizzata senza ombra di dubbio è quella di Krackow. E il recupero si piò avere dopo 6 mesi.

Prevenzione

Il paziente che ha recuperato dalla tendinopatia rotulea, deve eseguire un programma di prevenzione per evitare future lesioni.

Alcuni accorgimenti sono:

  • Riscaldarsi e fare stretching prima dell’allenamento
  • Fare stretching dopo l’allenamento
  • Indossare tutori al ginocchio durante l’attività sportiva
  • Eseguire esercizi eccentrici
  • Evitare salti e atterraggi su superfici dure, come il cemento

Conclusione

La tendinopatia rotulea si sviluppa lentamente, spesso non è riconosciuta. chiunque presenti dolore e discomfort al ginocchio dovrebbe vedere un medico per la diagnosi

Riposo ed uso di esercizi eccentrici aiutano al tendine nella guarigione. Se il dolore continua, uno specialista può raccomandare ulteriori trattamenti come la fisioterapia e le infiltrazioni di PRP nei casi più resistenti

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